mercoledì 25 novembre 2015

Intervista a Franca Viola: "Servono leggi più severe per difendere le donne"

Intervista al Giornale di Sicilia del 25 novembre 2015. Per avere la pagina dell'articolo scrivere a vescovoriccardo@gmail.com

«Servono leggi più severe e maggiore assistenza e protezione per le donne. Bisogna convincerle a denunciare ma poi non vanno lasciate sole. Il mondo è cambiato, oggi viviamo in una società migliore, ma possiamo fare ancora molto». Franca Viola conosce bene il dolore delle donne vittime di violenza. Lo conosce nei particolari: il bisogno di aiuto, il senso di solitudine, la necessità di essere protette. Lei, che cinquant’anni fa ad Alcamo, nel Trapanese, venne rapita ancora diassettenne, col suo no al matrimonio con il suo aguzzino ha contribuito a salvare intere generazioni: prima bastava sposare il proprio stupratore per estinguere la pena, ma lei, Franca, con l’aiuto della famiglia e con la forza dell’amore per un altro uomo, ebbe il coraggio di rifiutare la proposta di «matrimonio riparatore» previsto dal codice penale. La reazione dell’opinione pubblica fu enorme e portò, nel 1981, all’abolizione di quella assurda legge. Oggi, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Onu nel 1999, Franca Viola chiede che lo Stato intervenga con pene più severe.


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